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TARANTO

«E se il destino avverso mi terrà lontano, allora cercherò le dolci acque del Galeso caro alle pecore avvolte nelle pelli,
e gli ubertosi campi che un dì furono di Falanto lo Spartano.
Quell’angolo di mondo più d’ogni altro m’allieta, là dove i mieli a gara con quelli del monte Imetto fanno
e le olive quelle della virente Venafro eguagliano;
dove Giove primavere regala, lunghe, e tiepidi inverni, e dove Aulone, caro pure a Bacco che tutto feconda,
il liquor d’uva dei vitigni di Falerno non invidia affatto.»

( Quinto Orazio Flacco- A Settimio – Odi, II, 6, 10. Traduzione di Enrico Vetrò)

Capoluogo dell’omonima provincia, in Puglia, situato sull’estremità nord occidentale della regione storico-geografica denominata Salento, nonché sull’estremità orientale della zona costiera denominata Arco ionico tarantino. Fu fondata ufficialmente dagli Spartani nell’VIII secolo a.C. col nome di Taras su un insediamento presente già dall’età del bronzo. La città, grazie alla sua posizione strategica al centro dell’omonimo golfo, alla fertilità del suo territorio e al commercio, divenne la più importante Polis della Magna Grecia e una tra le città di maggior rilievo in tutto il mondo antico, affermandosi come un fiorente centro culturale, economico e militare.

È soprannominata la Città dei due mari, per la sua peculiare posizione a cavallo di mar Grande e mar Piccolo. Nel primo, nei pressi delle Isole Cheradi, antistanti la città, vive e prospera una storica popolazione di delfini e altri cetacei; nel secondo è praticata da secoli e in larga scala la mitilicoltura, i cui prodotti sono noti a livello mondiale per la loro unicità.

Lo stemma civico di Taranto fu riconosciuto ufficialmente il 20 dicembre del 1935 :« D’azzurro, al delfino nuotante e cavalcato da un dio marino nudo sostenente nel braccio sinistro un panneggio svolazzante e con la destra scagliante il tridente, al capo cucito di rosso centrato, caricato della conchiglia d’oro, posta fra la leggenda Taras ».

Taranto presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale: dagli antichi luoghi di culto, tra i quali i resti del Tempio Dorico, i resti archeologici delle necropoli greco-romane e delle tombe a camera, la Cripta del Redentore, ai palazzi appartenuti alle famiglie nobili e alle personalità illustri della città, tra i quali Palazzo Pantaleo e Palazzo d’Ayala Valva.

La città offre uno dei panorami architettonici più ricchi e vari dell’intera penisola: si va dal romanico-gotico della Chiesa di San Domenico Maggiore ai palazzi in stile rinascimentale del Borgo umbertino, al barocco della Cattedrale di San Cataldo, delle chiese e dei palazzi signorili della città vecchia, dalle rimanenze di strutture medievali (come la Torre del Gallo nell’agglomerato del centro storico) alle forme decisamente più eleganti di palazzi e installazioni in stile Liberty e neoclassico fino ad arrivare al design contemporaneo con la Cattedrale Basilica Gran Madre di Dio progettata da Giò Ponti.

La particolarità dell’antica acropoli (l’attuale Città Vecchia) è che il suo sottosuolo è attraversato da una rete ipogeica: gli ipogeo della Città Vecchia nascono in epoca greca arcaica come cave ed hanno la caratteristica di essere stati sempre, nel corso dei secoli, riutilizzati con varie funzioni, fino ai giorni nostri. La Città Vecchia di Taranto, inoltre, per aver mantenuta pressoché intatta la sua struttura, specie in alcuni punti, è spesso utilizzata come location di produzioni cinematografiche e televisive internazionali.

A catturare l’attenzione dei registri, direttori della fotografia e fotografi è l’unicità della luce che illumina la città vecchia, determinata da un fenomeno di radiazione solare incidente che è riflessa in tutte le direzioni chiamato albedo, essendo Taranto posta sul 40° parallelo e riflettendo la luce sui due mari e sul carparo tipico delle costruzioni.

DISTANZA DAL B&B LA NASSA AI PRINCIPALI LUOGHI DI INTERESSE

Cattedrale San Cataldo 0,1 km
Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MarTA 0,7 km
Castello Aragonese 0,3 km
Oasi wwf Palude la Vela 5 km
Concattedrale 3,5 km
Isole cheradi – Molo Leonardo da Vinci per navetta 0,5 km
Tempio dorico 0,3 km
Mar Piccolo 0 km
MuDi – Museo diocesano 0,2 km
Fiume  Tara 3 km
JONIAN DOLPHIN CONSERVATION – ESCURSIONE DELFINI – MOLO SANT’ELIGIO PARTENZA A 0,2 KM
BOSCO DELLE PIANELLE 27,9 KM